sezioni C.A.I. di
Dolo, Mestre, Gemona, Rovigo, Schio, San Donà di Piave

TAM Tutela Ambiente Montano

Associazione Ricreativa Culturale Ambientalista

Un progetto ideato nel 1997 con lo scopo di stimolare la conoscenza di luoghi naturali ed antropici e sviluppare una coscienza che porti a scelte improntate al rispetto dell'ambiente

PROGRAMMI:

Vivere l'Ambiente 2010  14° ciclo
MONTAGNE D'ACQUA
"flussi di vita e di energia"

Vivere l'Ambiente 2009  13° ciclo
ANIMALI IN MOVIMENTO
"Le dinamiche faunistiche tra migrazioni, reintroduzioni ed estinzioni"

Vivere l'Ambiente 2008  12° ciclo
LE POPOLAZIONI ALPINE
"Varietà fonte di evoluzione"

Vivere l'Ambiente 2007   11° ciclo
AAA CERCASI  IDEE
"Nuovi modelli di sviluppo sostenibile delle Alpi"

Vivere l'Ambiente 2006 - 10° ciclo
STORIE DI STRADE
"le vie della montagna ieri e oggi"

Vivere l'Ambiente 2005
LA MONTAGNA IN FESTA
"Viaggio alla scoperta di tradizioni, testimoni di tempi in cui regnava l'equilibrio tra l'uomo e la natura"

Vivere l'Ambiente 2004
MONTAGNA: MITO E CONSUMO
"Analisi del rapporto uomo-montagna"

Vivere l'Ambiente 2003  
ACQUE CHE SCAVANO ACQUE CHE SCORRONO
"Sistema acqua, due realtà a confronto: il Carso e il fiume Brenta"

Vivere l'Ambiente 2002
PAESAGGI DI MONTAGNA
una continua trasformazione

Vivere l'Ambiente 2002 (inverno)
MONTAGNA D'INVERNO
"fragile equilibrio"

Vivere l'Ambiente 2001
PIAVE

"dalle Dolomiti alla Laguna Veneta"

Vivere l'Ambiente 2000
MONTI - UOMINI - SEGNI

Vivere l'Ambiente 1999
I PARCHI

Vivere l'Ambiente 1998
Flora Fauna Antropizzazione Idrogeologia
dal settore costiero a quello alpino

Vivere l'Ambiente 1997
L'AMBIENTE NATURALE DEL VENETO:
"DAL MEDITERRANEO ALLA TUNDRA"


Vivere l'Ambiente, cosa c'è sotto?
riflessioni di
Maria Grazia Brusegan
 anno 2005

Era l'anno 1997, dopo un corso di formazione per Operatori TAM (Tutela Ambiente Montano) seguito al Passo Pura, vicino a Sauris, organizzato dall'omonima Commissione Interregionale (Veneto Friulano-Giuliana) del CAI (Club Alpino Italiano), mi sono chiesta cosa fare per dare visibilità a questa importante, misconosciuta attività del CAI?
Eppure lo statuto del CAI (sia quello vecchio che quello nuovo) è chiaro, all'art. I.1 troviamo
"Il Club Alpino Italiano (C.A.I.), fondato in Torino nell'anno 1863 per iniziativa di Quintino Sella, libera associazione nazionale, ha per iscopo l'alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale".
E allora come mai questo aspetto viene poco o niente trattato se non addirittura ostacolato?
Le cause erano, e in buona parte lo sono ancora, di vario genere: la scomodità degli argomenti in questione; la mancata o minimissima presenza nelle sezioni di gruppi che si interessino espressamente a queste tematiche; gli Operatori TAM sono pochi, sparpagliati, isolati; la pressoché inesistente struttura a livello sezionale; la mancanza di iniziative che facciano conoscere la TAM. Ovvero come mai attività come l'escursionismo e l'alpinismo hanno un grosso seguito nelle sezioni? Semplice, perché si fanno sistematicamente corsi e iniziative che preparano, creano interesse, sviluppano una base.
E nasce VIVERE L'AMBIENTE.
All'inizio eravamo in tre del CAI di Dolo e una dell'ARCAM (Associazione Ricreativa Culturale Ambientalista di Mirano): Maria Rosa Rebeschini, Fabrizio Bettini ed io (per metà CAI e per metà ARCAM).
Le prime considerazioni furono: le proposte devono essere accattivanti; bisogna scalfire l'idea diffusa che CAI = fatica, dislivello, velocità; crediamo nella collaborazione tra sezioni e ciò favorisce anche "l'allargamento del bacino", la diffusione dell'idea, e proponiamo il progetto al CAI di Mirano.
L'intesa tra i tre gruppi è proficua, il numero degli organizzatori cresce. Ogni anno un tema nuovo, che proponiamo per stimolare delle riflessioni, per fare noi stessi ricerca, per far emergere e conoscere tematiche, situazioni, problematiche ambientali. Dopo il settimo anno Mirano lascia. Nel frattempo si è creato un tessuto di relazioni con altre sezioni e la collaborazione si allarga: Mestre, Venezia, Asiago, San Donà di Piave. Nuove partecipazioni e nuove idee che rinnovano le energie. Siamo alle soglie del 10° anno con voglia di fare e buoni propositi, consapevoli che l'ambiente ha così seri e gravi problemi che verrebbe facile perdersi d'animo e invece è il momento di resistere e continuare a sensibilizzare è un dovere, sperando che dai semi lanciati cresca e si sviluppi la consapevolezza necessaria per essere più protagonisti di quello che succede intorno a noi.